Best of 2014: I Migliori Album Italiani del 2014!

05/01/2015 § Lascia un commento

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Eccoci qui con la non classifica, visto che sono in ordine sparso, dei migliori album del 2014.

Voglio ancora una volta indicarvi una semplice lista da consultare, una lista per tutti i curiosi che spulciano tutte le classifiche di fine anno ma, come sempre, io la pubblico ad anno oramai concluso.

 

I Migliori Album Italiani del 2014:

Junkfood – The Cold Summer of the Dead (Trovarobato Parade / Blinde Proteus Records)

Populous – Night Safari (Bad Panda)

C’Mon Tigre – C’Mon Tigre (Autoprodotto)

Heroin in Tahiti – Canicola (NO=FI Recordings)

Battiato/Pinaxa – Joe’s Patti Experimental Group (Universal)

Teho Teardo – Ballyturk (Specula Records)

Edda – Stavolta Come Mi Ammazzerai? (Niegazowana Records)

Be Forest – Heartbeat (WWNBB)

Clap! Clap! – Tayi Bebba (Black Acre)

Godblesscomputers – Veleno (Sfera Cubica)

Gusto Forte – Quinto Quarto (Plastica Marella)

Airportman – David (Lizard)

Paolo Conte – Snob (Universal)

Maurizio Abate – A Way to Nowhere (Boring Machines)

Bologna Violenta – Uno Bianca (Wallace Records)

(Hank)

Recensione Giovanni Succi – Lampi per Macachi

30/12/2014 § Lascia un commento

Recensione Giovanni Succi – Lampi per Macachi (Wallace Records, 2014)

Recensione Giovanni Succi – Lampi per MacachiLampi per Macachi‘ si può spiegare in pochissime parole o in un paio di versi che troverete entrambi sulle pagine di Giovanni Succi (Facebook e WordPress) ma non vorrei già concludere nell’introduzione la recensione di questo delicato omaggio a Paolo Conte, uscito per Wallace Records.

Non è la cosa più semplice fare delle cover del maestro, probabilmente il modo corretto per eseguirle è stravolgere in qualche modo l’originale e Giovanni Succi ci è riuscito eccome. Non trovo nulla di strano nell’ascoltare la voce di Succi con le parole di Conte e il pezzo che mi ha colpito di più è ‘Bartali‘: tutta la carne e la sostanza (allegra) è stata tolta e rimane l’osso, lucente e splendido.

Un gelato al limon‘ è tenuta a freno e più che rosso passione è nero ‘noir’, mentre ‘Uomo Camion‘ é semplice come può esserlo un songwriter con la sua chitarra, elettrificata quanto si deve. ‘La Fisarmonica di Stradella‘ è nebbia elettrificata sulla pianura padana, ‘ Come mi vuoi‘ è dolce e sensuale come la voce di Francesca Amati dei Comaneci che per la prima volta canta in italiano. ‘L’incantatrice‘ è un blues rotto tra rumorismi vari ma che funziona benissimo e ‘Questa sporca vita‘ non poteva non concludere l’album, con quel modo di cantare così sbracato e quella chitarra così grezza. Dico chiudere perché poi ‘Via con me‘ è più una ghost track modificata e assai ridotta (quasi un minuto).

Questo è amore e nell’amore bisogna cercare di convivere e avere la forza di cambiare, diciamo di evolversi nel modo più utile possibile per non bruciare l’altro, per non deluderlo e farlo diventare qualcosa di distante e di sconosciuto ai propri occhi. Nelle nostre orecchie rimane Succi che si dichiara a Conte, tramandandoci Conte plasmato con le sue mani e la propria musica.

Tracklist:

01. Gelato al limon
02. Uomo Camion
03. La Fisarmonica di Stradella
04. Come mi vuoi
05. Diavolo Rosso
06. L’Incantatrice
07. Bartali
08. Questa Sporca Vita
09. Via con me
Casa Discografica: www.wallacerecords.com
Facebook: www.facebook.com/giovannisucci
Sito Internet: www.giovannisucci.it


(Hank)

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