Recensione Disappears – Irreal

13/03/2015 § Lascia un commento

Recensione Disappears – Irreal (Kranky, 2015)

disappears_irrealBrian Case (voce e chitarra) porta avanti il discorso iniziato con l’EP Kone del 2013 e sostenuto dall’album precedente ‘Era‘ (sempre del 2013 e sempre su Kranky) con la stessa identica band: Jonathan Van Herik (chitarra), Noah Lager (batteria) e Damen Carruesco (basso). Un po’ come a sottolineare che la squadra che vince non si cambia.

Il kraut rock è sempre presente, a modo suo, all’interno di un persorso di scomposizione della forma canzone in un mondo new wave ricco di sperimentazione. ‘Irreal‘ è il quinto album della band e mi piace pensare che il gruppo non voglia starsene immobile sulla loro idea iniziale ma che desidera andare oltre alla realtà del momento. Non c’è nulla di così sperimentale da definirsi nuovo ma c’è tanto da poter essere risultare più che interessante.

Interpretation‘ è uno schema netto e preciso di Noah Lager, un richiamo ipnotico dei Can, su cui si spalmano le due frasi ripetute in modo monotono da Brian Case: “I want to remember” e “Anything can happen”. ‘I_O‘ è desolazione in controtempo, ‘Another Thought‘ parla di memoria sfruttando Neu! e P.I.L. mentre con la title track non c’è più futuro e la visione che il suono può scaturire è apocalittica.

Troviamo un cuore dub-funk oscuro in ‘Halcyon Days‘ che ci spinge nei bordoni di ‘Mist Rites‘ per finire poi tra il noise post punk di ‘Navigating The Void‘, che coincide con la conclusione dell’album. I Disappears sanno esattamente cosa stanno facendo e cosa vogliono fare, e lo si vede anzi, lo si sente!

Tracklist:

01. Interpretation
02. I_O
03. Another Thought
04. Irreal
05. OUD
06. Halcyon Days
07. Mist Rites
08. Navigating The Void

Sito Internet: www.disappearsmusic.com
Facebook: www.facebook.com/pages/Disappears
SoundCloud: soundcloud.com/disappears
Casa Discografica: www.kranky.net


(Hank)

Recensione Dead Models – HCOL: High Cost of Living / High Cost of Loving

30/05/2014 § Lascia un commento


Recensione Dead Models – HCOL: High Cost of Living / High Cost of Loving (Autoproduzione Free Download, 2014)

 Recensione Dead Models – HCOL: High Cost of Living / High Cost of LovingDieci anni sono passati dall’uscita del loro demo omonimo, e se ben ricordo, successivamente, parteciparono ad Arezzo Wave e al Traffic Festival di Torino accanto a band molto importanti. Dieci anni dopo ascolto l’EP HCOL, sempre autoprodotto, e sono un po’ sorpreso, perché mi sarei aspettato da questi ragazzi un album ‘fatto e finito’.

I primissimi anni ’90 sono tutti qui, ascoltando le cinque tracce dell’Ep si ha questa impressione: Pavement, Pixies e via discorrendo, ti possono venire facilmente in mente. I brani scorrono bene e non è affatto strano trovarsi a riascoltare nuovamente HCOL dall’inizio alla fine. Lasciando perdere i discorsi sulla presa diretta e sul lo-fi (quindi sulla registrazione), direi che il cantato è il punto debole dei Dead Models e bisogna lavorarci sopra.

Invece di raccontarvi le cinque tracce vi invito all’ascolto: questo EP è un nuovo punto di partenza che può, e deve, portare verso l’unica destinazione possibile, un full lenght. Quindi, per ora, lasciatevi trascinare e vedete un po’ fino a dove vi possono portare.

Tracklist:

01. High Cost of Living, High Cost of Loving
02. One Eyed Girl
03. Don’t Speak
04. Retro
05. In Luv

Facebook: www.facebook.com/deadmodels
Soundcloud: soundcloud.com/deadmodels
Bandcamp: deadmodelsmusic.bandcamp.com 

(Hank)

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