Recensione: Ulan Bator – Abracadabra

10/05/2016 § Lascia un commento

Recensione: Ulan Bator – Abracadabra (Acid Cobra/Overdrive, 2016)

Recensione: Ulan Bator – Abracadabra Amaury Cambuzat è tornato, registrando e producendo a metà 2015 le dieci tracce che compongono ‘Abracadabra’. Il nuovo disco è stato masterizzato da Douglas Henderson (The Swans, Devendra Banhart, Antony & The Johnsons, etc) ed esce a soli tre anni dall’ultimo ‘En France / En Transe’ in seguito anche a cambi di line up all’interno del gruppo.

Il recitativo ‘Chaos’ è la prima cosa che esce dal cilindro del mago; ‘Loungues Distances’ e ‘Ether’ con la loro armonia cupa utilizzano post rock e bordoni non tanto per rattristare l’ascoltatore con malinconie volute ma impreziosendo l’atmosfera (nella seconda anche in modo più arioso e positivo).

‘Evra Kedebra’ inizia martellante, metallica, per poi trasformarsi in una parola magica – ma di magia nera – a metà tra i Cocteau Twins e Sonic Youth; i sei minuti abbondanti di ‘Radiant Utopia’ sono un post rock shoegaze che può raccontare qualcosa, hanno il poter di creare pensieri e mondi nella vostra testa. ‘Protecion’ è Il brano scelto per la conclusione di ‘Abracadabra’, ovvero una ballata calma ma a suo modo marziale e desertica.

Dal pazzesco insieme di ‘Ego Echo’ ne è passata d’acqua sotto i ponti, il post rock e il noise ne escono vincitori e la forma canzone, assieme alla liricità di Cambuzat, si è non solo affinata ma riesce ad avere un cuore pulsante proprio, richiamo perfetto per l’artwork di copertina. Lo stesso cuore con il quale il musicista chiede questo sul suo bandcamp: “Please don’t upload our music. Our music costs a lot of money and time to make, and by buying our albums and merchandise direct from us you’re ensuring that we can continue to make music in the years to come. Thank you.

Noi ringraziamoli perché non è facile tenere alto il livello dopo così tanti dischi, a volte magici a volte meno, ma sempre di ottima fattura.

Tracklist:

01. Chaos
02. Longues Distances
03. Coeurrida
04. Ether
05. Saint Mars
06. Evra Kedebra
07. Holy Wood
08. Radiant Utopia
09. Golden Down
10. Protection

Sito Internet: http://www.ulanbator.biz
Casa Discografica: https://www.facebook.com/acidcobrarecords
BandCamp: https://ulanbatorband.bandcamp.com
Facebook: https://www.facebook.com/ulanbatorofficial

(Hank – per Ondalternativa)

Video: Suuns – Translate

26/01/2016 § Lascia un commento

Ed ecco che dalla pagina Facebook dei Suuns arriva questo messaggio:

Psyched to be sharing some good news!

We got a new record “Hold/Still” coming at you in April.

 

Felice come una pasqua vi presento il video del singolo estratto ‘Translate’ dal loro nuovo album, in uscita su Secretly Canadian il 22 Aprile 2016.

 

Come sempre, buon ascolto!

 

Muore oggi David Bowie.

11/01/2016 § Lascia un commento

David Bowie è morto domenica 10 Gennaio a 69 anni “dopo una coraggiosa battaglia di 18 mesi contro il cancro”: lo hanno annunciato online i suoi account ufficiali sui social network principali (Twitter Facebook).

Pensare che il 7 di Gennaio pubblicavo qui l’uscita del video di Lazarus, il secondo estratto dall’album “Blackstar” uscito l’8 gennaio ovvero il giorno del suo compleanno, mi rende davvero triste e incredulo di quanto è successo. L’idea di recensire il suo nuovo e ultimo album mi blocca non poco, ho la gola stretta in un magone insolito; non credo di essere bravo nel raccontare le emozioni in questi casi, per cui vorrei semplicemente porgergli un ultimo saluto.

David Bowie è diventato e sarà uno dei musicisti più importanti della storia del rock. Grazie David, grazie davvero di tutto.

Recensione Airportman – David

30/11/2014 § Lascia un commento

Recensione Airportman – David (Lizard, 2014)

Recensione Airportman DavidSappiamo tutti cosa sia il suicidio o magari possiamo leggere la definizione su un dizionario qualsiasi presente in casa: “Atto di togliersi deliberatamente la vita. Si tratta di un gesto osservabile solo nella razza umana sebbene siano presenti nel regno animale comportamenti assimilabili”. Davanti alla morte spesso pensiamo alla famosa frase ‘ho visto scorrere tutta la mia vita davanti ai miei occhi’ ma cosa ‘sente’ una persona poco prima di lasciare il suo mondo?

Gli Airportman ci hanno pensato a lungo e ‘David‘ parla proprio di questo, un concept album che si costruisce su sei tracce di una durata media di sei minuti circa, dal momento in cui ci si sveglia fino a quello in cui non ci si può risvegliare. Forse non è esatto dire che ci hanno soltanto pensato a lungo perché sono convinto che abbiano fatto, prima di costruire il suono, anche un grande lavoro di osservazione e di ricerca sul concept.

David è si improvvisazione ma con una cura finale sempre molto alta, la stessa cura che Chiara Dattola ha utilizzato per illustrare l’artwork del disco, davvero molto azzeccato. ‘David pt.1 Il Mattino‘ parte lenta e spezzettata, ‘David pt. 3 I Fotogrammi‘ è semplicemente sospesa, dalle stesse puntine che tengono i fotogrammi di David sulle pareti – leggetevi le parole nel booklet, i testi non servono con gli Airportman. ‘David pt. 4 Le Tende Bianche‘ parte più decisa, quasi come se il tocco delicato del piano fosse stato spazzato via da un lieve venticello math, le chitarre sono più concrete ed è uno dei due momenti del disco che preferisco. ‘David pt. 6 Il Silenzio Assoluto‘ è cupa e prende piede piano piano fino a riempire tutti gli spazi possibili, inflessibilmente, ed è questa la seconda traccia che spicca.

Cosa dire, che sono molto felice di seguire questo gruppo da molto tempo e di rimanere sempre piacevolmente rapito dai loro lavori. Se il concept non vi spaventa e vi piacciono i dischi di non facile ascolto, David è fatto apposta per voi; altrimenti dovete comunque dargli una seconda possibilità perchè gli Airportman sono assai bravi.

Tracklist:

David pt. 1 – Il Mattino
David pt. 2 – Le Notti di Nick
David pt. 3 – I Fotogrammi
David pt. 4 – Le Tende Bianche
David pt. 5 – Il Battito di Ali
David pt. 6 – Il Silenzio Assoluto

Sito Internet: www.airportman.com
Facebook: www.facebook.com/airportman 
Casa Discografica: www.lizardrecords.it

(Hank)

Afterhours: ‘Persone Inquiete e in movimento’

10/11/2014 § Lascia un commento

Termina, dopo 15 anni, anche la collaborazione fra Giorgio Ciccarelli e gli Afterhours.

Ecco il loro messaggio preso dal loro sito internet www.afterhours.it

 

 

10 November 2014

Quello che è successo quest’anno nelle nostre vite è di ben altra grandezza e importanza rispetto a quello che abbiamo appena annunciato e a quello che stiamo per annunciare, ma ci ha reso più determinati nel prendere delle decisioni che era giusto prendere da tempo.

Per essere quello che vogliamo essere davvero, come uomini, non come musicisti e, in qualche caso, per ritrovarci.

Termina, dopo 15 anni, anche la collaborazione fra Giorgio Ciccarelli e gli Afterhours.

Per motivi molto diversi da quelli che hanno portato Giorgio Prette a lasciare questo progetto ma, anche in questo caso, sempre e comunque frutto di un lunghissimo periodo di tentativi, discussioni laceranti, ripensamenti e contraddizioni.

Tutto, bello o brutto, eroico o squallido, semplicemente vero. Semplicemente nostro. Semplicemente vita.

Per questo chiediamo rispetto per quello che sta succedendo.

Sono tempi bui. Il complottismo da sbarco, il gossip morboso, la malafede, la superficialità e, nel migliore dei casi, il nichilismo, sono segnali della disperazione che ne deriva.

Per questo vi chiediamo di fidarvi.

Non è facile per chi va e non sarà facile per chi resta ma le cose GRAVI, nella vita, sono altre.

Gli Afterhours sono sempre stati un gruppo di persone inquiete e in movimento.

Non sarà mai diverso da così perché è quello che siamo nel profondo e di questo siamo fatti.

Questo ci causa da sempre un sacco di problemi. Ma abbiamo imparato a essere orgogliosi della nostra natura.

Ci sono, fra di noi, anni di comunione totale che ci legano comunque e che vanno anche oltre quello che sono i nostri rapporti e i nostri desideri di vita oggi.

È possibile quindi che, in un futuro vicino o lontano, si torni a suonare insieme. Oppure è possibile che non accada mai.

Ma le nostre vite adesso sono più importanti di questo.

Ogni volta che abbiamo affrontato uno sconvolgimento, ed è successo più di una volta, è stata anche una grande occasione di rinnovamento.

Quest’ultimo gruppo di persone ha espresso una coesione artistica che mai si era realizzata prima negli Afterhours, eppure non si trattava certo della formazione originale.

Per noi che restiamo, questa è una prova da affrontare con grande energia e, sì, con grande euforia, perché l’instabilità ci appartiene e non ci spaventa.

Ancora una volta per noi è un’occasione.

Per questo vi chiediamo di fidarvi.

Si uniscono a noi, per questo tour teatrale, due grandissimi musicisti: FABIO RONDANINI e STEFANO PILIA.

Con loro non vogliamo tamponare un’assenza o replicare quello che abbiamo già fatto ancora e ancora in passato, ma provare ad esplorare di nuovo.

Sono due fra i migliori talenti che questa generazione ha espresso, abbiamo la fortuna di conoscerli. Abbiamo la fortuna di essere amici.

Comincia un nuovo percorso.

Chi vuole essere con noi sa che non troverà quello che già conosce, ma è per questo che esistiamo.

Sapete che l’unico modo che abbiamo per rispettarvi veramente, per non comprarvi, per non ipnotizzarvi è ESSERE SEMPRE NOI STESSI. Come uomini non come musicisti. Anche quando è doloroso. Anche quando non vi piace.

Chi vuole essere con noi sa che l’aspettiamo. Perché abbiamo voglia di voi. Perché abbiamo bisogno di voi. Perché noi siamo se voi ci siete.

Per questo vi chiediamo di fidarvi.

Chi non vuole essere con noi, lo diciamo molto chiaramente, sia coerente e ci abbandoni.

Siamo solo un gruppo. La vita, la nostra e la vostra, è più importante di questa cosa.

Con infinito amore,

AFTERHOURS

Manuel Agnelli
Xabier Iriondo
Rodrigo D’Erasmo
Roberto Dell’Era.

E voi? Cosa ne pensate?

We’re Back!

06/10/2014 § 2 commenti

Were-Back

Scusate non volevamo farvi aspettare così tanto ma siamo tornati! Da oggi si continua con recensioni, consigli musicali e tanto altro.

Hank.

Blonde Redhead – No More Honey (from new album “Barragán”, 2014)

12/06/2014 § Lascia un commento

Blonde Redhead – No More Honey

Il nuovo album uscirà ufficialmente il 2 settembre via Kobalt. Si intitola Barragán e “No More Honey” è il primo singolo estratto.

Buon ascolto!

Video? No! Canzone della settimana: Dargen D’amico – Nostalgia Istantanea

30/05/2012 § Lascia un commento


dargen d'amico nostalgia istantanea


Su Rockit in anteprilma l’ascolto della prima traccia "Nostalgia Istantanea" di Dargen D’amico.

parole: J. D’Amico – musica: J. D’Amico, E. Pepe
edizioni: Off Limits / Cock an Ear, Giada Mesi Ed. Mus.
prodotto da Ada Michelle ed Emiliano Pepe

www.facebook.com/dargendamico
dargendamico.it


 

Intervista a Claudia Antonelli e Michelle Ferrari.

13/09/2007 § Lascia un commento

Intervista @ Bergamosex del 02 Settembre 2007

di Andrea Facchinetti con la collaborazione di Marco Vecchione.

 

 

 

Cosa vi dà la musica a livello fisico e mentale?

 

Claudia Antonelli: Be’… [ride] cosa mi dà? La musica è piacevole da ascoltare, è una cosa bella; distrae e personalmente mi fa anche sognare ogni tanto, mi fa compagnia quando sono da sola. A livello fisico nulla… mi rilassa, questo sì. La musica nella mia vita è importante, ma non fondamentale.

 

Michelle Ferrari: Io la musica l’apprezzo molto! A seconda del momento che sto vivendo, sento determinata musica: quando ho voglia di scatenarmi e di ballare, preferisco musica da discoteca; quando sono in vena di dolcezza, ascolto musica romantica. La musica a livello fisico la sento abbastanza, soprattutto il ritmo: mi piace ballare! La musica e il ballo sono diventati un modo per conoscere e socializzare, come i balli latino-americani, in cui sto incominciando a cavarmela. In generale, come ho già detto, mi piace variare, non ascolto un unico genere.

 

Quali sono gli artisti che ascoltate di più in questo periodo?

 

M.F.: Io sono un’amante della musica vecchia, ascolto cose come i Roxette o i Beatles; della musica commerciale di questo periodo amo solo qualche canzone, come Relax, Take it Easy [ndr. Mika]; per cantare invece preferisco gente come Claudio Baglioni o Lucio Battisti… comunque artisti italiani perché… se no, non posso cantare! [ride].

 

C.A.: In questo periodo sono stata ad Ibiza, quindi la musica che ho ascoltato è stata quella dei DJ, la House e cose di questo tipo… Anche se non sono una patita della musica anni ’80 come Michelle, mi piace anche un po’ di musica "vecchia". Devo aggiungere che ultimamente mi sto buttando un po’ nel mondo dell’House, anche perché c’è un progetto con Diego Broggio, DB Boulevard, che mi vuole come vocalist e dovrei seguirlo nelle discoteche…

Per il resto, i Nirvana erano uno dei miei gruppi preferiti quando ero più piccola, ma ora sono matura [ride]. Gli Afterhours mi prendono un po’ si e un po’ no, è musica un po’ particolare. Poi a Padova conosco i Derozer; ho anche conosciuto Samuel dei Subsonica, è il mio idolo… ma non è bello e se si toglie il cappello fa c****e! Ha però una voce bellissima e quel cappello gli sta da dio, mandategli un messaggio da parte mia e ditegli che lo amo… è molto fascinoso.

Adoro anche la voce del cantante dei NOFX, Fat Mike [e si mette a canticchiare "Champs Elysées"], poi be’ anche quella di Michael Buble

 

M.F.: Questo lo conosco anche io eh!

 

 –br["Continua a leggere l’intervista…"]–

L’ultimo concerto a cui siete state?

 

M.F.: Fammi pensare… Sono andata anni fa ad un concerto di Baglioni, ma non mi è piaciuto tanto perché non conoscevo tutte le canzoni: ha fatto solo le più recenti! Ma a quello ci sono andata solo perché ci andavano i miei amici… Invece mi piacerebbe andare ad un concerto di Vasco Rossi o di Renato Zero, che sicuramente ti coinvolgono di più, ma ancora non ho avuto modo, dal momento che io ed i miei amici abbiamo gusti differenti, e piuttosto che andare da sola a un concerto preferisco non andarci.

 

C.A.: Sono tantissimi anni che non vado ad un concerto: l’ultimo che ho visto è stato quello dei Punkreas e degli Ska-P a Bologna, nella mia fase "Punk".

 

Suonate qualche strumento musicale (anche a livello amatoriale)? Ce n’è qualcuno che vi affascina particolarmente? Senza doppi sensi, ovviamente!

 

C.A.: Il flauto a scuola, poi a 9 anni ho provato a suonare la chitarra ma ricordo che avevo le mani troppo piccoline e non riuscivo a fare gli accordi; così mi sono stufata e non sono più andata alle lezioni.

 

M.F.: Io l’unica cosa che riesco a fare è ballare, ma suonare o cantare…. lasciamo stare [ride].

 

Cosa cantate sotto la doccia?

 

M.F.: Mi piace cantare Mia Martini, per esempio, se no l’ultima canzone che ho sentito me la ricanto sotto la doccia.

 

C.A.: No… è l’unico posto dove non canto! In macchina con la radio sì, mi do proprio alla pazza gioia, con il vento tra i capelli.

 

Che ne pensate dei DJ nelle discoteche? Sono musicisti o credete si tratti di qualcosa di meno?

 

C.A.: [ride] Sono d’accordo! Io considero musicisti e DJ allo stesso livello! Indubbiamente un musicista come quello d’orchestra fa più fatica, e una volta era così, la musica era studio e fatica. Ma oramai la musica si fa tutta al computer: per i DJ è un modo per esprimere la musica che amano di più, e facendolo al computer fanno meno fatica… beati loro!

 

M.F.: Per me i DJ sono una cosa diversa dai musicisti, però possiamo sempre considerarla una forma d’arte: coinvolge, crea divertimento: è adatta per un determinato ambiente, come quello delle serate nelle discoteche; un musicista invece si può esibire in altri contesti.

 

Niki Belucci, ex-pornostar, si è trasformata in una DJ molto particolare, "per sfuggire al crudele mondo del Porno"; la particolarità delle sue serate è mettere dischi in topless con i capezzoli coperti da glitter. Cosa ne pensate di questa sua scelta? Il mondo del porno può essere crudele in qualche modo? Fareste mai le Dj come Niki?

 

C.A.: E’ sempre la stessa storia… Pensa a Eva Henger, che non è una Dj e non vorrei tirarla in mezzo, ma… vedo che tutte le pornostar quando smettono buttano m***a su m***a su questo mondo. Io non voglio proteggerlo, ma non mi piace nemmeno quando una persona fa una scelta, la porta avanti e poi rinnega tutto. Quanto a Nikki Belucci, be’…. è fortunata. Non l’ho ancora sentita suonare; mi dicono che è terribile, però ha le date occupate per tutto il 2008! Probabilmente la sua precedente immagine e i vestitini che mette per suonare attraggono molto… Se lei è convinta che vanno per la musica che fa… è certo ci sta facendo i milioni…. ma lasciamo stare, non voglio andare nel polemico [ride]. Anch’io lo farei, se sapessi suonare.

 

M.F.: Sono d’accordo con Claudia! Voglio dire, se ti si presentano occasioni nuove dove hai la possibilità di metterti in gioco, di imparare qualcosa di diverso, è giusto coglierle al volo; quello che non è giusto è disprezzare quello che si è fatto in passato. Una persona può cambiare, non ti deve piacere il mondo del porno in eterno, però se comunque ne hai fatto parte devi dire "ok! ho fatto la pornostar, ora sono cambiata, ma quando l’ho fatto ero contenta", altrimenti sei cretina te.

Poi quanto al fatto che il mondo del porno sarebbe crudele… addirittura? Non c’è niente di crudele nel mondo del porno! L’unica cosa che c’è di sbagliato è quando fai qualcosa contro la tua volontà, ma quello del resto può succedere in tutti i settori: anche fare la segretaria può essere un lavoro crudele se non ti piace farlo!

 

Avete mai partecipato ad un rave? Che cosa pensate di questo mondo?

 

M.F.: Ma parliamo di canne, droghe e cose di questo tipo? Io ai rave non ci sono mai stata. Credo che la musica ti prenda e che quando sei sotto effetto di sostanze ti lasci ancora più andare e la senti ancora di più…. Insomma, penso significhi sperimentare e lasciarsi andare completamente in ogni senso. Se lo fai una volta ogni tanto fa bene, ma sempre no! I giovani hanno troppo bisogno di staccarsi da una realtà che, evidentemente gli fa schifo, usando alcohol, droga ed altro ancora per non essere consapevoli di nulla, ed è l’unica parte triste! Ma per quanto riguarda provare sono d’accordo.

 

C.A.: [ndr. già ride al momento della domanda] Si, io ci sono andata e so cosa sono. Ho ascoltato la musica Goa e non mi è affatto dispiaciuta, non mi è piaciuta la Techno. Mi piace soprattutto quelli all’esterno ed in mezzo alla natura, mi ricordo che eravamo sulle colline bolognesi ad aspettare l’alba, un paesaggio bellissimo. Per le droghe e lo sballo sono d’accordo con Michelle. A mattina se ne vedono di cose negative… ci sono personaggi che non stanno ne in cielo ne in terra; non è per forza un covo di drogati… almeno credo, cioè me lo auguro, altrimenti in che mondo siamo? Eheheh

 

 

Ascoltate musica "tattica" durante l’atto sessuale o preferite farne a meno?

 

C.A.: Secondo me esiste la musica afrodisiaca! Insomma… della musica che m’invoglia a fare sesso. Ascolto una certa canzone e mi immagino di fare con quel sottofondo; però no, non l’ho mai fatto! Non ho mai usato musica "tattica" durante il rapporto.

 

M.F.: A me personalmente piace ogni tanto creare una certa atmosfera, anche perché poi la musica la sento anche nel rapporto sessuale; si va anche a ritmo [ride]! dipende dalla musica poi… Diciamo che rende un momento un po’ più magico e che aiuta anche nei rapporti sessuali per spezzare un po’ la situazione e tirare fuori di più il sentimento. Mi piace!

 

Scaricate musica da Internet? Diteci la vostra in proposito, dato che anche i vostri lavori possono essere facilmente downloadati.

 

C.A.: Sapete che devo dirvi di no, vero? Non sono così scema [ride]. E’ un discorso molto complicato ed è una cosa illegale che nessuno può fermare. Dire che non lo faccio sarebbe falso, ma in realtà non sono così esperta di Internet; lo faccio fare agli altri così ci finiscono loro in prigione! [ride].

 

M.F.: Io non navigo molto su Internet, e quando capita mi faccio aiutare. Non sono una fissata e piuttosto che stare davanti al computer per trovare la musica, preferisco andarmi a comprare il CD! Sono proprio anti-Internet.

 

Benny Benassi e tanti altri musicisti/DJ usano nei propri video musicali prorompenti ragazze e attrici di film hard. Cosa ne pensate di questo connubio? Vi piacerebbe partecipare ad un video?

 

C.A. & M.F.: Usateci!

 

M.F.: Se non si tratta di cantare… mi piacerebbe di certo! Adoro essere al centro dell’attenzione!

 

C.A.: Ho sentito Benassy, ma non lo sapevo! E’ un mio sogno da quando ero bambina: vedevo nei video queste ragazze bellissime e truccate e sognavo di essere al posto loro… Lo so, è un sogno superficiale. Comunque lo farei molto volentieri.

 

Abbiamo scoperto che avete provato a cantare in un film, e che una vostra collega ha addirittura registrato qualcosa; l’esperienza cosa vi ha dato? Vi piacerebbe entrare nel mondo discografico?

 

C.A.: Quando non fumo 40mila sigarette canto anche [ride]. Mi hanno detto che cantavo bene e lui [ndr. indicando il ragazzo che ci sta riprendendo] è rimasto a bocca aperta. Poi ho appena girato un film dove interpreto la parte di una cantante [ndr.Cool Babe]. Mi piacerebbe entrare nel mondo discografico e infatti collaborerà appunto con Diego Broggio dei DB Boulevard in un progetto in cui dovrei fare la vocalist e cantare. Non è che sia proprio una cantante, anzi… devo lavorare sulla voce, sulle sigarette e sull’alcohol [tossisce].

 

M.F.: No, no, non canterei.

 

In questi mesi uscirà un film hard di Matteo Swaitz che vedrà protagonisti esponenti della musica hip-hop e si avvarrà della partecipazione di Violetta Beauregarde (che recita anche in una scena hard): narra della vita di rapper e raver, un film ricco a livello musicale e con tanta trama. Cosa ne pensate di questo mix di mondi?

 

M.F.: Sono due cose che fanno parte della vita, la musica ed il sesso, perché escludere una delle due? Il sesso c’è, perché non farlo vedere o vergognarsi di questo aspetto della vita? Impariamo ad accettarlo e a mescolarlo ad altre cose. Il sesso non è volgare, il sesso è naturale!

 

C.A.: Mi ha tolto le parole di bocca. Questi due mondi possono tranquillamente convivere.

 

MySpace è un mondo vastissimo, nato inizialmente per pubblicizzare gruppi musicali; tra i vostri "friends" abbiamo scovato alcune chicche (come i Moonchild di John Zorn). Quali conoscete realmente?

 

C.A.: Subsonica, Boosta, DJ Niki, Green Day, The Donnas, Jet, John Frusciante, Killers, Chemical Brothers, Smashing Pumpkins, System of a Down, Depeche Mode, Air.

 

M.F.: DJ Niki. [ndr. Ha molti meno amici musicisti rispetto a Claudia.]

 

Ci parlate dei vostri ultimi lavori? C’è qualcosa in cantiere?

 

M.F.: Luna’s Angels con tutte e quattro le ragazze della PinkoEnterprise [ndr. Roberta Missoni, Claudia Antonelli, Michelle Ferrari, Luna Stern]: un film con trama e bellissime ambientazioni, l’abbiamo girato in Europa

C.A.: Una delle motivazioni per cui ho scelto questo lavoro sono proprio i viaggi! A ottobre ci saranno due produzioni, la prima sarà abbastanza grande come produzione. Su MySpace mi ha contattato un regista e vuole che io faccia un programma settimanale su Radio Company, sempre con il Dj Diego Broggio.
 

 Altre foto: 1 2 3 4 5 6

 

 
 

Grazie a:

Cecilia Farina per la stesura.

Andrea Lopez per le fotografie.

 www.deltadivenere.com, per aver reso possibile l’intervista.

Claudia Antonelli e Michelle Ferrari per la loro disponibilità.

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