Video: Suuns – Translate

26/01/2016 § Lascia un commento

Ed ecco che dalla pagina Facebook dei Suuns arriva questo messaggio:

Psyched to be sharing some good news!

We got a new record “Hold/Still” coming at you in April.

 

Felice come una pasqua vi presento il video del singolo estratto ‘Translate’ dal loro nuovo album, in uscita su Secretly Canadian il 22 Aprile 2016.

 

Come sempre, buon ascolto!

 

Annunci

Video: Daniele Brusaschetto – Seems so Long Ago, Nancy

18/01/2016 § Lascia un commento

Daniele Brusaschetto Video 2016Radio Stridentia, il nuovo disco di Daniele Brusaschetto in uscita il 20 febbraio 2016 per Bosco Records, viene presentato dal video di Seems So Long Ago, Nancy. La canzone è una cover di Leonard Cohen apparsa nel tributo digitale I Have Tried In My Way To Be Free: Read And Reread Leonard Cohen, Son Of Marketing organizzò la compilation con tanti altri artisti sul finire del 2015.

Cliccate subito Play e lasciatevi trasportare nel viaggio lievemente sfuocato e ricco di rumori e di malinconia verso l’arrivo del nuovo disco.

Buon Ascolto.

Daniele Brusaschetto FB
Daniele Brusaschetto WebSite
Bandcamp

Muore oggi David Bowie.

11/01/2016 § Lascia un commento

David Bowie è morto domenica 10 Gennaio a 69 anni “dopo una coraggiosa battaglia di 18 mesi contro il cancro”: lo hanno annunciato online i suoi account ufficiali sui social network principali (Twitter Facebook).

Pensare che il 7 di Gennaio pubblicavo qui l’uscita del video di Lazarus, il secondo estratto dall’album “Blackstar” uscito l’8 gennaio ovvero il giorno del suo compleanno, mi rende davvero triste e incredulo di quanto è successo. L’idea di recensire il suo nuovo e ultimo album mi blocca non poco, ho la gola stretta in un magone insolito; non credo di essere bravo nel raccontare le emozioni in questi casi, per cui vorrei semplicemente porgergli un ultimo saluto.

David Bowie è diventato e sarà uno dei musicisti più importanti della storia del rock. Grazie David, grazie davvero di tutto.

Video: David Bowie – Lazarus

07/01/2016 § 1 Commento

Ecco il video di “Lazarus” secondo estratto dall’album “Blackstar” nuovo album di David Bowie che uscirà domani 8 gennaio.

 

Diretto da Johan Renck.

David Bowie:
http://davidbowie.com
http://facebook.com/davidbowie
http://twitter.com/davidbowiereal
http://instagram/davidbowie

Hjaltalìn: ‘We Will Live For Ages’ Video

06/10/2015 § Lascia un commento

Ecco
il video diretto dal frontman della band Högni Egilsson e girato completamente in Marocco.

Hjaltalín - We Will Live For AgesQueste le sue parole in merito, riportate da The Line Best Fit:

The video is a lovers conversion to a state where countless eyes stare at a heart that they’ll need to share to quietly imitate what time has drained away,” says Hjaltalín frontman Högni Egilsson about the new visual for “We Will Live For Ages”.

Egilsson shot and directed the video himself in Morocco and describes it as “a complete induction into the amorous realm.”

Going to Morocco to shoot the video felt like an appropriate choice as the song speaks of the lover’s induction into the amorous realm,” explans Egilsson, “which we quietly imitated in our personal escape to the North African desert.

Io spero che sia l’inizio per un loro nuovo successo.

Hjaltalìn Facebook

Recensione dEUS – Selected Songs 1994 – 2014

06/02/2015 § Lascia un commento

Recensione dEUS – Selected Songs 1994 – 2014 (Pias, 2014)

deus-Selected-SongsEra il 1994 e i dEUS arrivarono con l’album ‘Worst Case Scenario‘, il loro debutto, ovvero il disco che li catapultò subito al successo internazionale. L’unione di sonorità passate e quelle dell’allora presente fecero il botto. Ricordo ancora ‘Suds & Soda’ che apriva le danze lasciandoti affascinato e ipnotizzato, sia per l’utilizzo del violino che per la sua potenza.

Alla fine del 2014, come è giusto che sia dopo 20 anni, esce questo ‘Selected Songs 1994 – 2014‘ che vuole racchiudere tutto il range espressivo di questa band belga in trenta canzoni: dalle prove più sperimentali, art-wave e jazzy, a quelle più easy e vicine alla forma canzone fatta e finita. L’ordine cronologico è cancellato e si salta senza problemi dal 1999 di ‘Instant Street‘ (nell’album ‘The Ideal Crash‘) al 2008 di ‘The Architect‘ (nell’album ‘Vantage Point‘) e bisogna attendere la metà della prima parte della compilation per ascoltare un po’ di ‘Worst Case Scenario‘ (‘Via‘).

La scelta delle canzoni si può discutere quanto si vuole, però il risultato lascia il secondo disco un po’ più fiacco rispetto al primo e personalmente avrei eliminato qualche canzone dagli ultimi tre dischi per inserirne qualcuna dall’episodio ‘My Sister Is My Clock‘ del 1995 qui stranamente assente. Purtroppo non ci sono inediti ma potete trovare, sempre nel primo disco, una registrazione live datata 2012 di una davvero ottima ‘Sun Ra‘.

Tutto sommato Tom Barman e Klaas Janzoons possono stare tranquilli perché questa è una buona raccolta che potrà incuriosire chi ancora non li ha mai ascoltati o riuscire a risvegliare molti ricordi a chi, come il sottoscritto, negli anni ’90 era un teenager.

Sito Internet: www.deus.be
Facebook: www.facebook.com/dEUSmusic
Casa Discografica: www.pias.com


(Hank scritto per www.ondalternativa.it)

Recensione Indigo Mist – That the Days Go By and Never Come Again

08/10/2014 § Lascia un commento

Recensione Indigo Mist – That the Days Go By and Never Come Again (RareNoise Records, 2014)

imCuong Vu è un trombettista e compositore vietnamita che ha lavorato assieme a Bill Frisell, Pat Metheny e Laurie Anderson; Richard Karpen è un pianista e compositore di stampo classico ma che si sporca le mani ben volentieri anche come sperimentatore sonoro. Il loro incontro alla School of Music di Washington è tanto inusuale quanto perfetto, un incontro speciale che li ha portati in fretta in studio di registrazione per delle improvvisazioni.

Ovviamente in studio con Cuong Vu c’erano Luke Berman al basso e Ted Poor alla batteria, ed è così che nacque ‘Indigo Mist‘. ‘That the Days Go By and Never Come Again‘ sancisce l’incontro delle loro due culture musicali con certa elettronica e manipolazione sonora; ovviamente il disco è un chiaro omaggio, viste le riletture, a Duke Ellington (‘Moon Indigo‘, In A Sentimental Mood‘) e Billy Strayhorn (‘Lush Life’, ‘A Flowers is A Lovesome Thing’).

Non dimentichiamoci che anche Charles Mingus è presente grazie alla loro composizione ‘Charles‘ che assieme a ‘Duke‘ (sempre per Ellington) ci mostra come gli strumenti dei due artisti possono dialogare magnificamente. L’iniziale uno-due è il vero grosso colpo al cuore e allo stomaco: ‘L’heure Bleue‘ così folle e così precisa e la seguente allucinata piece di ‘Indigo Mist‘.

Non è un disco semplice, bisogna ascoltarlo e ascoltarlo ancora diverse volte ma questo corpo classico con un’anima jazz vagamente elettronica è un human being free contemporaneo davvero notevole.

Bravissimi.

Tracklist:

01. L’Heure Bleue
02. Indigo Mist
03. A Flower Is A Lovesome Thing
04. Billy
05. Duke
06. In A Sentimental Mood
07. Charles
09. The Electric Mist
10. Mood Indigo

 

Cuong Vu Facebook: www.facebook.com/pages/Cuong-Vu
RareNoise Records: www.rarenoiserecords.com

(Hank)

Recensione Capitan Love – Earth Wind And Fire (Autoproduzione, 2014)

06/10/2014 § Lascia un commento

Capitan Love – Earth Wind And Fire (Autoproduzione, 2014)

Capitan Love - Earth Wind And Fire

Capitan Love, alias Raniero Spinelli, torna dopo tre anni dal debutto “The Wasted Years of Capitan Love” con un Ep che, anche se porta come titolo Earth Wind And Fire, non c’entra nulla con il gruppo statunitense di Maurice White.

Sono i quattro elementi (acqua, terra, aria e fuoco) il fulcro del disco, quattro significati che portano l’ascoltatore a guardarsi dentro e a capire dove stà la verità e dove, invece, si è ben insediata la bugia. Un percorso semi serio a braccetto con il pop psichedelico degli amati Beatles di Raniero Spinelli ma non solo.

Il contrasto tra gli elementi si nota anche nelle melodie e nei testi di Capitan Love ma anche nella sua voce, quasi come se fosse un altro strumento di questo Ep. Ovviamente a tirare le file di tutto quanto è il Capitano che si avvale di pochi ma buoni collaboratori: Antonio Merici suona il violoncello in “Earth Party”, Barbara Minen presta la voce in “Earth Party” e “Singin’ in the Wind” mentre Fabian Riz suona l’armonica a bocca in “Today Never Knows”.

Danzeremo sulla terra cantando in falsetto con “Earth Party”, ci si trova e ritrova nel vento nella corale “Singin’ In the Wind”, troviamo calore con un sound assai americano in “Today Never Knws” e ci ritiriamo nei desideri quasi Yorke-iani con “I Wish upon a Star”. Quattro canzoni, poche di sicuro, ma che presentano bene Capitan Love.

A quando l’album nuovo?

Sito Internet: www.capitanlove.com
Facebook: https://www.facebook.com/pages/Capitan-Love
SoundCloud: https://soundcloud.com/ranierospinelli/sets/earth-wind-and-fire

Dove sono?

Stai esplorando le voci con il tag music su Velvetgoldzine.