Recensione: New Order – Music Complete

12/02/2016 § Lascia un commento

Recensione: New Order – Music Complete (Mute, 2015)

neworder music completeCome siano arrivati i New Order a ‘Music Complete’ è un mistero, perché dopo tutto quello che è successo all’interno della band, in seguito allo scioglimento del 2007, ma anche a causa dei problemi personali dei singoli membri del gruppo avrebbero dovuto chiudere baracca e burattini. Invece ti ritrovi ad avere un nuovo album di undici canzoni eseguite da un gruppo che non pare stanco e vuoto a livello di ispirazione, grazie anche alla collaborazione con la Mute di Daniel Miller.

Non aspettatevi di sentire i vecchi New Order, al massimo i New Order invecchiati che hanno preso dimestichezza con l’uso del computer: Gillian Gilbert, Bernard Sumner e Stephen Morris, Tom Chapman, e Phil Cunningham. Le collaborazioni sono diverse e la produzione è affidata a Tom Rowlands dei Chemical Brothers, ma procediamo con calma e veniamo alle canzoni di ‘Music Complete’.

L’electro indie di ‘Restless’ come opener (e singolo) è davvero poco convincente, non viene molta voglia di continuare forse per paura; ‘Singularity’ è un buon pezzo e le mani di Rowlands si fanno sentire nel maneggiare il suono della band. ‘Plastic’ è suonata da un Moroder in vacanza a Dusseldorf mentre il synth-pop di ‘Tutti Frutti’ è assai kitsch (Giacomo Cavagna ‘recita’ la parte in italiano mentre l’altra voce è di Elly Jackson aka La Roux). ‘Stray Dog’ un po’ stupisce con il suo synth e la voce profonda a la “Cohen-TrueDetective” di Iggy Pop che declama una poesia di Sumner (con una semplice chiacchierata via mail e i due si sono organizzati).

‘Unlearn This Hatred’ travolge nella sua cavalcata synth, un grazie al produttore ancora una volta, mentre si arriva alla chiusura con ‘Superheated’ e la sua forse troppa leggerezza pop, con la voce di Brandon Flowers (The Killers) a raccontare di un amore finito: ‘You want your life back, girl I’m not a thief, You told me that it’s over and that you were gonna leave, Now that it’s over, It’s over, it’s over, it’s over’. Credo proprio, però, che la storia dei New Order continuerà perché ‘Music Complete’ è decisamente un buon album.

Tracklist:

  1. Restless
    02. Singularity
    03. Plastic
    04. Tutti Frutti (feat Elly Jackson)
    05. People on the High Line
    06. Stray Dog (feat. Iggy Pop)
    07. Academic
    08. Nothing but a Fool
    09. Unlearn This Hatred
    10. The Game
    11. Superheated (feat. Brandon Flowers)

Sito Internet: www.neworder.com
Casa Discografica: mute.com

(Hank – per Ondalternativa)

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The Best Albums of 2015

05/01/2016 § Lascia un commento

bo15

Per quest’anno non voglio dividere gli album italiani da quelli stranieri, li metterò tutti assieme nella mia classica lista di suggerimenti sugli album migliori dell’anno passato. Non voglio nemmeno stilare una classifica o pensare al numero perfetto di dischi da dover inserire nel ‘Best of 2015’; infatti il numero è casuale, scoperto solo nel momento di pubblicare questo stesso post.

Buon ascolto se qualcosa vi è mancato.

The Best Albums of 2015:

Rafael Anton Irisarri – A Fragile Geography (ROOM40)
Lau Nau – Hem. Någonstans (FONAL)
Iosonouncane – “DIE” (Trovarobato)
Dumbo Gets Mad – “Thank You Neil” (Ghost Records / Bad Panda Records)
Bachi da Pietra – “Necroide” (La Tempesta Dischi)
Paolo Spaccamonti – “Rumors” (Santeria / Escape From Today)
Nils Frahm – Solo (Erased Tapes)
Jenny Hval – Apocalypse, girl (Sacred Bones)
Kendrick Lamar – To Pimp A Butterfly (Interscope)
Courtney Barnett – Sometimes I Sit And Think, And Sometimes I Just Sit (Marathon Artists)
Algiers – Algiers (Matador)
Kamasi Washington – The Epic (Brainfeeder)
Floating Points – Elaenia (Luaka Bop / Rough Trade)
Julia Holter – Have you in my wilderness (Domino)
Oneohtrix Point Never – Garden Of Delete (Warp Records)
Arca – Mutant (Mute)
The Necks – Vertigo (ReR / Northern Spy)
Holly Herndon – Platform (4AD)
Matana Roberts – Coin Coin Chapter Three: river run thee (Constellation)
Wilco – Stars (Anti)
Bienoise – Meanwhile, Tomorrow (White Forest Records)
Squadra Omega – Altri occhi ci guardano (Macina dischi/Sound of Cobra)
Heroin In Tahiti – Sun And Violence (Boring Machines)
Jerusalem In My Heart – If He Dies, If If If If If If (Constellation)
M.E.S.H. – Piteous Gate (PAN)
Jim O’Rourke – Simple Songs (Drag City)
Teho Teardo – Le retour à la raison (Specula)
Ryley Walker – Primrose Green (Dead Oceans)
Father Murphy – Croce (The Flenser)
Lino Capra Vaccina – Arcaico Armonico (Dark Companion)
Flavio Giurato – La Scomparsa di Majorana (Entry)
Sufjan Stevens – Carrie & Lowell (Asthmatic Kitty)
Joanna Newsom – Divers (Drag City)
Exploding Star Orchestra – Galactic Parables, Vol. 1 (Cuneiform)

 

Hjaltalìn: ‘We Will Live For Ages’ Video

06/10/2015 § Lascia un commento

Ecco
il video diretto dal frontman della band Högni Egilsson e girato completamente in Marocco.

Hjaltalín - We Will Live For AgesQueste le sue parole in merito, riportate da The Line Best Fit:

The video is a lovers conversion to a state where countless eyes stare at a heart that they’ll need to share to quietly imitate what time has drained away,” says Hjaltalín frontman Högni Egilsson about the new visual for “We Will Live For Ages”.

Egilsson shot and directed the video himself in Morocco and describes it as “a complete induction into the amorous realm.”

Going to Morocco to shoot the video felt like an appropriate choice as the song speaks of the lover’s induction into the amorous realm,” explans Egilsson, “which we quietly imitated in our personal escape to the North African desert.

Io spero che sia l’inizio per un loro nuovo successo.

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