Recensione Ufomammut – Oro: Opus Alter

18/09/2012 § Lascia un commento


Recensione Ufomammut – Oro: Opus Alter (Neurot Recordings, 2012)

Ufomammut Oro Opus AlterEccolo di nuovo il trio degli Ufomammut composto da ragazzi provenienti da Tortona (Poia, Urlo e Vita) che oramai lavora in terra straniera e ci consegna il secondo volume che chiude il progetto monumentale di Oro: questa volta parleremo di Opus Alter, il fratellino duro e crudo.

Heavy, psichedelia, post-metal e stoner che danzano a volte in ambienti più space-rock (l’iniziale magma in ebollizione di "Oroborus") e che tanto devono a Black Sabbath, Sleep e Neurosis; Steve Von Till sarà ancora seduto, mentre si sfrega le mani soddisfatto per aver preso questi italiani sotto la sua ala, nella sua stanza alla Neurot Recordings. Come dicevo precedentemente, lo stile è pressocchè invariato ma la cattiveria è aumentata in questi quattro/cinque mesi d’attesa.

"Luxon" è una liturgia in piena evoluzione, parte tranquilla e sicura ed arriva a disgregarsi dopo un intenso accumulo di energia e di strumenti; "Sulphurdew" è la traccia da dodici minuti (la più lunga) doom e marziale che si abbina anche ad un coro per non farsi mancare nulla. "Sublime" è beffarda e dopo lo scoppio, non tanto a sorpresa, ci ritroviamo in quello che possiamo descrivere come la conclusone degna di Opus Alter: "Deityrant", l’ultima traccia. La fine è un mostro di circa sette minuti, un essere ingordo e violento che fagocita un po’ tutto e che nella calma degli ultimi minuti lascia all’ascoltatore ben poche parole.

Adesso non si tratta di giudicare un genere, qui ben rappresentato e che si tiene stretta la scuola d’appartenenza, ma di vedere il secondo capitolo e di capire l’insieme. Gli Ufomammut hanno grandi capacità per poter fare, con strutture ben oliate ed usate, davvero buona musica anche per concept difficili come questo Oro. Oro: Opus Alter non è semplice e non si può considerare un ascolto facile per chiunque, quindi state bene attenti: alzate il volume delle vostre casse ed ascoltatelo senza starvi a preoccupare dei vostri vicini.

Tracklist:

01. Oroborus
02. Luxon
03. Sulphurdew
04. Sublime
05. Deityrant

Sito Internet: www.ufomammut.com
MySpace: www.myspace.com/ufomammut
Facebook: www.facebook.com/pages/Ufomammut
Twitter: twitter.com/ufomammutmafia
Casa Discografica: www.neurotrecordings.com

(Hank – Recensione su Eyeonmusica)

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Recensione Ufomammut – Oro: Opus Alter su Velvetgoldzine.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: