IANVA “LA Mano di Gloria” a Giugno

28/05/2012 § Lascia un commento


Dal 4 di giugno: "La Mano Di Gloria", il nuovo concept album di IANVA.

CD digipack con slipcase e booklet a 40 pagine, compreso di testi, note e artwork originale a cura di Dinamo Innesco Rivoluzione.
IANVA la mano di gloria

01. Tempus Destruendi
02. Il Bello Della Sfida
03. Edelweiss
04. Alta Via
05. Sul Mio Sangue
06. L’Anarca
07. Portatori Del Fuoco
08. Le Stelle E I Falò
09. La Mano Di Gloria
10. Canzone Dell’Eterna Aurora
11. Della Morte Me Ne Rido
12. Ultima Stazione
13. Nell’Ora Dell’Addio

L’aggettivo “atteso” pare essere d’obbligo in ogni presentazione che si rispetti. Ma IANVA è uno di quei casi per i quali non è solo un modo di dire. Giunta al terzo appuntamento con il full-length, la formazione genovese ha nel frattempo visto crescere attorno a sé un seguito sempre più nutrito, in virtù di uno stile unico che si staglia nel fin troppo cauto panorama indipendente italiano per una non comune lucidità e un ancora meno diffuso coraggio. La terza stazione di questo percorso impressiona per potenza visionaria e dispiego di risorse creative.

Dopo la lunga, inesorabile discesa agli inferi di “Italia Ultimo Atto”, è tempo di rialzare la testa. “La Mano Di Gloria” è la cronaca segreta, “vista dalla parte del cuore”, di una sollevazione che è allo stesso tempo popolare e aristocratica; che è ideazione di pochi, ma è votata alla liberazione di tutti. L’estremo colpo di coda di un paese disintegrato, eppure ancora capace di sorprendere. Per ritrovare lo scenario di questa riscossa, è stato naturalmente necessario uscire dalla Storia ed entrare nella narrativa. Tratto dall’omonimo romanzo di Mercy, di prossima pubblicazione, “La Mano Di Gloria” è ancora una volta un concept, ambientato in un futuro più che prossimo. Un’Italia e un’Europa da incubo, sotto il tallone di un’oligarchia “illuminata”. Un manipolo di temerari, diversissimi per origine e ideologia, ma accomunati da un destino inesorabile, che oseranno sfidare la potenza degli apparati scegliendo deliberatamente l’arma della sovversione estetica.
Il protagonista, in testa a una galleria di personaggi che rappresentano altrettante nemesi di un’epoca a un tempo melliflua e disumana, andrà incontro a un drammatico destino, come tutti gli sghembi eroi di Mercy. E sarà proprio questo, infine, il risvolto più fecondo della sua creazione.


La riduzione a concept album di quella che è una vera e propria saga, con intrecci e sottotrame di problematica resa, si concentra quindi sui personaggi principali della vicenda, sulle loro motivazioni e, da ultimo, sull’azione pura e sulla protagonista a monte di questo immaginifico affresco: l’Italia “eterna”, i suoi paesaggi e la sua arte, qui resi monumentali in un vuoto desolato con esiti prossimi alle suggestioni dell’arte metafisica.
Il risvolto sonoro della fascinosa operazione è ancora una volta all’insegna dell’epicità con forti connotazioni marziali, che non teme di confrontarsi con la tradizione tutta italiana del melodramma. La novità è rappresentata dall’approdo a una dimensione fantastica, con risvolti visionari e inquietanti quali non si erano mai ritrovati nell’immaginario di IANVA, che giustifica le pur ben mediate incursioni in territori oscuri e psichedelici, molto più marcate che in passato. Ascoltare alcuni brani de “La Mano Di Gloria” ci fa immaginare cosa sarebbe potuto risultare da un’irruzione più profonda e massiva della controcultura lisergica nella canzone italiana nella sua Età dell’Oro. Così come il folk, senza alcun aggettivo anteposto, risuona nelle corde della band assai più chiaro e forte che in passato, con improvvisi scorci di atmosfere romantiche e avventurose che sembrano discendere direttamente da certa narrativa popolare d’antan.

Ben 73 minuti che, grazie all’ormai nota vocazione alla colonna sonora dell’ensemble genovese, non lasciano respiro.
Contribuisce a chiudere il cerchio estetico del progetto il pregevole lavoro grafico a cura di Dinamo Innesco Rivoluzione. L’artista emiliano risolve brillantemente il quesito iconografico alla base dell’intero lavoro: quale stile potrebbero esprimere questi ribelli del prossimo futuro, fanatici “novecentisti” di ritorno che il ‘900 non hanno mai conosciuto?
L’effetto finale, inquietante e distopico, evoca “tecnologicamente” spettri vecchi di un secolo a guidare le danze di un’apocalisse prossima ventura che IANVA, tuttavia, pare auspicare quale dolorosissima, ma unica possibile via d’uscita da un tempo nel quale “è diventato semplicemente impossibile vivere”.

Per INFO sui brani: www.illevriero.it/ianva/lamanodigloria.asp

www.illevriero.it
www.alphasouth.it
www.facebook.com/pages/IANVA/42693824928
www.myspace.com/ianva
twitter.com/IANVA

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