Recensione Carmelo Amenta – I gatti se ne fanno un cazzo della trippa

25/05/2012 § Lascia un commento


Recensione Carmelo Amenta – I gatti se ne fanno un cazzo della trippa (Seahorse Recordings, 2012)

Carmelo Amenta I gatti se ne fanno un cazzo della trippaCarmelo Amenta, cantautore di Siracusa, suona con i suoi Los Carmelos Traballero (Enzo Pepi alle chitarre, Francesco Accardi al contrabasso, Graziano Latina alle percussioni e ai rumori) in un disco complesso ma molto interessante; il cantautorato classico si avvicina al rock e al blues sabbioso, simile a quello di Cesare Basile ma non troppo distante dal miglior Edoardo Bennato.

"I gatti se ne fanno un cazzo della trippa", prodotto dalla Seahorse Recordings, contiene quindici canzoni in totale che comprendendo l’EP "Non dimenticare di abbeverare le piante"; la scelta di avere così tanti brani può risultare complicata soprattutto per l’ascoltatore medio, un’ora complessiva che richiede attenzione e non un ascolto distratto. In questo lavoro troviamo la sopravvivenza dell’uomo, il legame con la morte e il discorso che alla fine il tristo mietitore ci vede tutti uguali (“Per i vermi siamo tutti uguali”); un album pieno di parole che hanno un peso e portano alla riflessione, si potrebbe anche parlare di un disco scomodo che prende per le corna la realtà in cui viviamo.

La title track, messa come prima traccia, è il manifesto di una popolazione pronta a riempirsi di cose inutili e poco attenta alla realtà e a quello che dovrebbe essere importante. "Le canzoni dei fantasmi" è un tocco di blues offuscato dal fumo mentre "Tutto è fuori posto" è implacabile e incalzante oltre ad essere uno dei brani che preferisco del lotto. Carmelo Amenta ha parole, suono e idee che convincono, tanto che m’incuriosisce vedere come si trasforma l’album sul palco e se diventa più elettrico e sporco della registrazione in studio (che è durata solo una settimana).

Un miglioramento rispetto a "L’Erba cattiva", album d’esordio del 2010 con ben 16.000 download, che ci fa ben sperare e sicuramente porta il cantautore siciliano verso una maturità artistica notevole.

Tracklist:

01. I gatti se ne fanno un cazzo della trippa
02. Lo spettacolo
03. Per i vermi siamo tutti uguali
04. Ciuf Ciuf
05. Frammenti
06. Tutto è fuori posto sempre
07. Coriandoli e polvere
08. Una domenica di Marzo
09. Aria
10. Le Canzoni dei Fantasmi
11. Non dimenticare di abbeverare le piante
12. V’ana manciari i cani
13. Quando è l’ora di dormire
14. Cioccolattini sciolti nelle tasche
15. La strada che mi porta a casa

MySpace: www.myspace.com/carmeloamenta
Casa Discografica: www.seahorserecordings.com

(Hank – Recensione su Eyeonmusica)

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Recensione Carmelo Amenta – I gatti se ne fanno un cazzo della trippa su Velvetgoldzine.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: