An Insolent Noise

05/10/2009 § Lascia un commento

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Regione Toscana – Comune di Pisa – Teatro di Pisa – Università degli Studi di Pisa
Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario – Associazione Pisa Musica 2000
Associazione Studentesca Downtown – Ricerca Musicale all’Università di Pisa

in collaborazione con

Association for the Advancement of Creative Musicians (A.A.C.M.) di Chicago
Chicago Jazz Institute
The MacArthur Fund for Arts and Culture at the Richard H. Driehaus Foundation
Arsenale Cinema

presentano

 

 

 

AN INSOLENT NOISE 2009/CHICAGO
Cinema Lumière, Lungarno Pacinotti / Chiesa di S. Maria della Spina, Lungarno Gambacorti
Caracol, Via Battichiodi / Biblioteca Comunale, Lungarno Galilei

Pisa, 29 ottobre – 1 novembre

Per il programma completto clicca QUI.

Con il sottotitolo dedicato alla metropoli dell’Illinois, An Insolent Noise presenta l’edizione 2009 centrata sull’incontro tra la Association for the Advancement of Creative Musicians (AACM) di Chicago e i giovani collettivi italiani dell’area jazz/musica improvvisata. Fondata nel 1965 da un nucleo che comprendeva Muhal Richard Abrams e Donald Rafael Garrett, la AACM è diventata un punto di riferimento mondiale per le sue esperienze musicali – ricordiamo, tra i più importanti musicisti e gruppi che ne hanno fatto parte, l’Art Ensemble of Chicago, Leo Smith, Anthony Braxton, Henry Threadgill e George Lewis – e per la sua impostazione comunitaria, basata sulla educazione dei giovani, sul lavoro nelle scuole, sulla collaborazione tra artisti di varie discipline.

Seguendo il modello della AACM analoghe associazioni autogestite di musicisti sono sorte in USA e in Europa, e oggi anche nel nostro paese ci sono gruppi di musicisti che hanno deciso di riprendere in mano direttamente il controllo della loro musica, promuovendola con un intenso uso delle reti e delle nuove tecnologie.

L’AACM si presenta con quattro concerti: il solo della flautista Nicole Mitchell, il trio del sassofonista tenore Fred Anderson, il gruppo Quazar 1 di Douglas Ewart e il Great Black Music Ensemble al completo, in una produzione originale dedicata proprio ad Anderson.

Quattro anche le proposte europee: tre gruppi italiani scelti dal Festival per rappresentare la nuova realtà musicale del nostro paese: Riccardo Pittau Congregation di Riccardo Pittau, con Francesco Cusa alla batteria e l’originale chitarra sarda modificata di Paolo Angeli; il quartetto Eco d’Alberi, che dopo essersi esibito con successo in festival internazionali del calibro di Konfrontationen (Nickelsdorf), Vision (New York), Uncool (Poschiavo) e Taktlos (Zurigo) avrà a Pisa la prima uscita ufficiale italiana; il poderoso sestetto Orange Room, guidato da Beppe Scardino, e la musica al di là dei generi, influenzata tanto da Derek Bailey e Cecil Taylor quanto da John Cage e Giacinto Scelsi, della contrabbassista e vocalist francese Jöelle Léandre: insieme alla Mitchell e alle musiciste di Chicago una rappresentante della sempre più significativa presenza delle donne nel jazz e nella musica improvvisata.

Ma queste eccezionali presenze internazionali non si limiteranno a presentare la propria musica in concerti separati, sia pure vicini: nelle giornate di Venerdì 30 Ottobre e Domenica 1 Novembre infatti gli ospiti americani e i musicisti italiani si incontreranno per suonare insieme in set in parte strutturati e in parte totalmente improvvisati, portando di fronte al pubblico il loro dialogo musicale e la ricerca di un linguaggio comune: l’improvvisazione è infatti una pratica artistica tendenzialmente democratica e aperta, in cui l’individuo sviluppa e rafforza la sua voce nell’ambito di un collettivo, in cui ascoltare gli altri è importante quanto suonare il proprio strumento.

Completano il già ricco programma sostanziosi eventi collaterali: proiezione di documentari e film d’arte, presentazioni di libri e conversazioni sulla Storia del Jazz, e nei giorni del festival due incontri importanti: un colloquio pubblico con Fred Anderson sulla sua storia e sul jazz a Chicago, e un incontro dei collettivi italiani con i musicisti della AACM e in particolare con Douglas Ewart, ex presidente della Associazione. A questo incontro, che integra e completa quello musicale realizzato sul palco rafforzando l’elemento caratterizzante del programma del festival, prenderanno parte delegazioni rappresentative dei collettivi e associazioni Bassesfere (Bologna), Casa del Popolo (Lodi), El Gallo Rojo (Venezia), Iato (Roma), Improvvisatore Involontario (Catania).

Francesco Martinelli, Direttore Artistico, An Insolent Noise

www.aninsolentnoise.com

www.myspace.com/aninsolentnoise

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