Nuove uscite Felmay: Dissidenten e Tine Kindermann

15/01/2009 § Lascia un commento

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Dissidenten
Tanger Sessions

Dissidenten - Tanger Sessions La carovana dei DISSIDENTEN ha percorso le strade che portano in India, nelle Americhe, ha girato in lungo il largo il bacino del Danubio ed il Nord Africa, sempre guidata da una miscela fatta di gioiosità, curiosità, voglia di vivere ed apertura alle esperienze del mondo. Questa volta è giunta a Tangeri, Marocco.

Tanger Sessions è un insieme di immagini sonore di un mondo costituito di migliaia di colori diversi, che sembra improvvisamente diventato in bianco e nero dopo l’11 Settembre, dove Marines pesantemente armato combatto una guerra contro i video messaggi di Bin Laden. Chitarre tonanti ed una battuta incisiva  costituiscono la cornice di canzoni piene di sentimento e descrivono un mondo in cui la sfiducia e la paura sembrano avere preso il posto del sogno di un pianeta multiculturale a cui di DISSIDENTEN ed i Jil Jilala da sempre mandano i messaggi. Ma il ritmo continua e la carovana riprende la sua marcia, un’altra oasi già appare all’orizzonte e ci sta aspettando.

Jil Jilala, insieme a Nass el Ghiwane e Lem Chaheb, sono una pietra miliare della musica popolare del Nord Africa. Le composizioni di Abdelkrim El Kasbaji e Moulay Tahar El Asbihani parlano tutti i loro conterranei ispirando altre forme di poesie o graffiti urbani. Fondati negli anni 70 sono stati i portavoce di un’intera  generazione. Nati dal fertile incontro di nouvelle vague, film noir, esistenzialismo e Woodstock hanno inviato un commento sulla loro eredità culturale unico, post-coloniale e post-moderno. Le loro radice nascono nella musica tradizionale Malhoun e dalla tradizione di un’antica confraternita sufi chiamata Jilala da cui hanno tratto il loro nome.


Tine KINDERMANN
schamlos schön
13 alte Lieder aus Deutschland

Tine KINDERMANN - schamlos schön, 13 alte Lieder aus Deutschland TINE KINDERMANN canta vecchie canzoni tradizionali tedesche accompagnata da musicisti rock americani, arrangiate da Frank London, conosciuto per la sua la sua miscela di jazz e klezmer. Il risultato è estremamente naturale.

Le canzoni folk tedesche. insieme alle ballate epiche dei nibelunghi, alla parola Heimat (patria) ed alla gioia dei boschi e delle foreste, sono state profondamente infettate dalla mano del Nazismo. Troppi le cantavano al passo dell’oca. Nel periodo successivo la povera canzone popolare tedesca si è ridotta a poco più che a canto  d’osteria. Ma qualcosa in queste canzoni vecchie di secoli che ha resistito. La madri le hanno conservate in segreto, le nonne hanno continuato a cantare ai loro nipoti le canzoni della loro giovinezza. Come in molti altri paesi le canzoni popolari si sono trasmesse da generazione a generazione con modifiche e variazioni. TINE KINDERMANN ci offre la sua interpretazione. Canta queste canzoni con grande sincerità; canzoni di amanti disperati, principi e regine, piccoli fiori e grandi sogni, morenti. Grandi spazi si aprono davanti a noi
mentre ascoltiamo queste leggende fatte di visoni e parole.
I temi delle canzoni sono universali, appartengono alle camere segrete di molte anime di tanti paesi. TINE KINDERMANN ha disseppellito la chiave della porta a questi segreti e ci conduce in mondi misteriosi con seducente tristezza, ha realizzato tutto questo soffiando via la polvere del tempo e rendendo queste canzoni vive, fresche come nuove. Con i suoi musicisti le ha inserite in un contesto multiculturale inusuale. Ce le offre, teneramente, senza pudori, canzoni d’amore e – ricordando le parole di Heine – di epoche andate.
TINE KINDERMANN, artista visiva, nata a Berlino, vive a New York dal 1993 e dal 2001 lavora sui temi del folklore tedesco. In questo suo CD ha potuto contare sull’apporto creativo di alcuni dei migliori musicisti della scena Downtown di New York, fra gli altri Marc Ribot e Greg Cohen (Tom Waits, John Zorn), Glenn Patscha (Ollabelle) e Frank London (Klezmatics), che ha anche prodotto il disco.

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