Robotradio: Rosolina Mar & Trumans Water – Lucertulas – Dead Elephant

13/03/2008 § Lascia un commento

 

Rosolina Mar /Trumans Water – Rosolina Mar meet Trumans Water "Split Serie" (Robotradio Records, 2007)

 

Rosolina Mar meet Trumans WaterQuesta seria di Split prende l’occasione di unire diversi interessi artistici: musica, fumetto, cartoni animati e film. Non esistono piani o tempi da rispettare, quando ci sarà un’altra occasione vedrete una seconda uscita.

 

Ed eccoci all’incontro tra i veronesi Rosolina Mar ed i californiani Trumans Water: un video, un remix e quattro tracce a testa, l’arte di Francesca Ghermandi per l’artwork, il tutto in un favoloso digipack. I Rosolina Mar li troviamo in ottima forma, a ripresentare brani editi ed inediti, con la sezione ritmica che brilla di luce propria; tra rock pesante, blues e psichedelia, l’ascoltatore non noterà l’assenza del vocalist. Ottimo il remix di "Mingozo di Mongozo" a cura di Claudio Rocchetti, intendo a sporcare il rock di questi ragazzi.

 

I Trumans Water li troviamo dopo un periodo di assenza, in attesa di un loro nuovo album, con dei brani che sicuramente piacerebbero ancora a John Peel: diretti ed accattivanti come "We Fish" e "Hail Sister Bottle", pazzi e morbosi in "Can’t Taste It". Circa mezz’ora di musica per nostalgici e per chi aspetta i loro prossimi passi; per chi non li conoscesse, farebbe meglio a prendere nota.

 

Spero che l’evento si possa ripetere presto con chissà quali gruppi ad affilare le loro armi.

 

Tracklist:

  1. We Fish (Trumans Water)
  2. Acqua Alta nella Bassa (Rosolina Mar)
  3. Hail Sister Bottle (Trumans Water)
  4. The Death of U (Rosolina Mar)
  5. Can’t Taste It (Trumans Water)
  6. Zeus Faber (Rosolina Mar)
  7. We Fish (Kirk remix) (Trumans Water)
  8. Mingozo di Mongozo [Claudio Rocchetti remix](Rosolina Mar)

 

 

Rosolina Mar: www.rosolinamar.comwww.myspace.com/rosolinamar

Trumans Water: www.trumanswater.comwww.myspace.com/trumanswater

 

 

 

 

Lucertolas – Tragol de Rova (Robotradio Records, 2007)

 

Lucertulas - Tragol de RovaZandonella Christian (chitarra), Aggio Federico (basso e voce) e Daniele De Vecchi (batteria, sostituito poi da Cettolin Massimo) formano i Lucertolas (ex Superlucertolas), un gruppo che dal vivo vi darà pane per i vostri denti. Questo "Tragol de Rova" è il loro secondo disco, inciso con l’aiuto di Giulio Favero ( ex One Dimensional Man, Teatro degli Orrori e Putiferio).

 

La strada è quella del noise rock senza confini, distorsore alla mano e chitarre che sanno tagliuzzare qualsiasi speranza mal riposta ("Roulette"). Prendere il grezzo dall’hardcore, pestare con la batteria come un pazzo e creare brani precisi e mai troppo impro; forse sono pazzi o forse saranno da internare, ma fanno il loro sporco lavoro.

 

"On Rough Sea" inizia che sembra ambient, ma poi implode su se stessa creando dei fantasmi; "Miss Ratched" ti si appiccica addosso, non ti lascia più fino a che non si sarà sfogata : "Hey Hey! Can you hear me?…". Ci sono due brani strumentali, "6" e "7", che tra bordoni e ritmi in crescendo, si amalgamano molto bene al resto del disco.

 

Non saranno più Super ma sono grandi!

 

Tracklist:

  1. Roulette
  2. Partum
  3. On Rough Sea
  4. Miss Ratched
  5. Tintinnio
  6. 6
  7. 7
  8. Ops!

 

 

MySpace: www.myspace.com/lucertulas

Email: superlucertulas@yahoo.it

 

 

 

 

Dead Elephant – Lowest Shared Descent (Robotradio Records/Donna Bavosa Records, 2008)

 

Dead Elephant - Lowest Shared Descent L’elefante è morto, mentre l’uomo elefante urla perché ha paura, è terrorizzato in "Introducing My Eye, In Flames" e ci spinge nel suo mondo troppo buio per essere vero.

 

Il paesaggio lo si può certo immaginare grazie all’artwork di Marco Corona, dove donne inquietanti abbracciano uomini insetto; ebbene si, dovete crederci, ci troviamo tra l’hard e l’heavy con presenze di psichedelia alla Ash Ra Tempel e di post-rock (oltre al noise). "Lowest Shared Descent" è stato masterizzato da Nick Zampiello (Isis, Converge, Unsane…) e si avvale di aiuti consistenti come Luca Mai (Zu) ed Eugene Robinson (Oxbow).

 

"Black Coffee Breakfast" è legata al post-hc, mentre il bordone in crescendo di "Abyss Heart" pone una pausa di mezzo; "Post Crucifixion" è animata e deviata dal sax del nostro Luca Mai, mentre l’altro ospite perfeziona "The Same Breath" allontanandola dal solito metal. Sono ruvidi e viscerali, ma il cervello lo sanno usare benissimo.

 

Ancora mi domando perché queste formazioni non funzionano così bene come all’estero, i Dead Elephant dovrebbero girare anche in Italia.

 

Tracklist:

  1. Introducing My Eye, In Flames
  2. Another Fuckin’ Word to Say "We Miss You"
  3. Post Crucifixion
  4. Black Coffee Breakfast
  5. Abyss Heart
  6. Clopixol
  7. The Same Breath
  8. The Worst & The Best

 

 

Sito Internet: www.deadelephantband.com

MySpace: www.myspace.com/thedeadelephant

Robotradio Record: www.robotradiorecords.com

Donna Bavosa Records: www.donnabavosa.com

 

(Hank)

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