Post Rock by Marsiglia Records

19/03/2007 § Lascia un commento

Il post rock è un genere che riesce a vivere di rendita, dopo anni dal suo splendore si trascina dietro le sue caratteristiche emozionali e non, per poter suscitare ancora qualcosa portando un messaggio più o meno diverso a seconda del gruppo. Si potrebbe parlare di un old post-rock allora, ma non sarebbe appropriato e qualcuno potrebbe aver da ridire (gli accaniti del genere per esempio).

 

Coma Stereo - I can programme myself whenever i want toDalla Slovenia Tomaz Kurez e compagni ci credono fortemente, pescando nel mare torbido dei Mogwai e dei Godspeed Your Black Emperor; adorano gruppi diversi tra loro (per genere ed ispirazione) ed amano i film di fantascenza anni 70. Mi sembra giusto che anche nell’Europa dell’est ci si aggrappi a delle montagne russe rockeggianti.

 

Partendo dall’intro acustico e sfociando in irruenze elettriche con aggiunte elettroniche ed alcuni rimasugli industrial, i Coma Stereo (bel nome per un gruppo!?) sfornano una suite di venti minuti ("I Can Programme Myself Whenever I Want To"), che si poteva tranquillamente spezzare in 3 o 4 tracce diverse. Tutto sommato si lasciano ascoltare con piacere.

 

Japanese Gum - Talking.Silently EpA Genova, dopo il fantastico disco dei Port Royal, si sono aperte le danze a gruppi che vogliono seguire la loro scia. I Japanese Gum è uno dei migliori esempi, un progetto casalingo che si ispira, oltre ai già citati (in "Talking.Silently Ep" c’è la cover di "Paul Leni"), ai Four Tet, Mum e Boards of Canada.

 

Un disco lento e che si lascia apprezzare piano piano, dopo diversi ascolti, lasciando decantare le sei canzoni dell’Ep in questione; ovviamente si potrebbe perfezionare con trovate ancora più personali. Sono curiosissimo di ascoltare il loro primo disco di debutto, che è tuttora in preparazione.

 

Hermitage - As in open spacesSempre dalla stessa città, sostenuti dai compagni di scuola e dal premio al Goa Boa School Select (concorso riservato a gruppi di liceali, branchia del Goa Boa Festival), arriva il quintetto degli Hermitage con "As In Open Spaces".

 

Anch’essi amano i Port Royal, ma si nota molto meno; si tratta di un post rock classico e legato alle soundtrack di Yellow Capra ed Edwood ("Glass"); veloci ed elettrici, tanto da inciampare nelle aggiunte vocali (un dialogo politico sui medium di massa) che appesantiscono il sonoro sottostante ed annoiano per la scelta del loop. Non siamo a scuola e non saranno più rimandati a settembre, possono crescere tranquillamente da soli.

 

 

Tutti e tre i dischi in Cd-r, usciti per Marsiglia Records (che è rinata come una fenice), sono totalmente scaricabili in Mp3.

 

Coma Stereo: www.comastereo.com

Pagina Mp3: http://www.marsigliarecords.it/m020.php

 

Hermitage: www.myspace.com/hermitagepostrock

Pagina Mp3: http://www.marsigliarecords.it/m019.php

 

Japanese Gum: www.myspace.com/japgum

Pagina Mp3: http://www.marsigliarecords.it/m018.php

 

 

(Hank)

 

 

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