I Bonora e la loro tartaruga

12/02/2006 § Lascia un commento

Bonora – "…" (Autoprodotto, 2005)

 

La prima cosa che salta all’occhio è il mini libretto/copertina del cd: una tartaruga che guarda in direzione di un pene eretto è la copertina, ed i nomi scelti per i componenti non sono affatto banali ( Carlos Rainer Von Marinetti, Tanzig e Dudri Azz).

 

Il titolo del disco non è rappresentato da tre puntini (vedi sopra), ma è illeggibile come sono sfuocati i titoli dei brani; anche la loro storia sarà opaca o nascosta da qualche parte del web? Andiamo oltre. La musica è la cosa più importante: stupisce nella sua mutazione, è come stare ad ascoltare un programma radiofonico alternativo di musica no stop.

 

Iniziano con musiche post-rock, allunghi sonori con intrecci di chitarre ed elettronica digitale; interruzioni sonore e disturbi noise che s’incontrano con evoluzioni krautiche e sperimentazioni varie. Non esiste un filo conduttore, ma tutte le tracce scorrono senza intoppi quasi fosse un best of, con evoluzioni stilistiche del gruppo, perfettamente assemblato.

 

L’evoluzione potrebbe portare l’ascoltatore agli albori: un ritorno alla prima traccia per arrivare all’ultima, con un continuo repeat. Bravi!

 

Contatti: rodvillo@libero.it

 

 

(Hank)

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